...appunti e pensieri sulle strade d'Europa...


di Francesco Ratti  

08-08-2011

Monte Abellio, Passo Gouta e Colla Scarassan. La fatica che mi porta al Rifugio Muratone è un semplice contorno di questo splendido palcoscenico appena vissuto.

Mi interrogo sul significato del costrutto concetto di “amore”, artefizio umano per giustificare i propri fallimenti sentimentali. Potremo aspirare, come società, ad un'esistenza pacifica e non conflittuale?


09-08-2011

Il mitico Sentiero degli Alpini mi conduce a Colla Melosa, dopo aver attraversato uno scenario tipicamente dolomitico. Il barlume di civiltà nella familiare locanda, accompagnato dalla visione di una piccola e graziosa volpe, è il preludio di un intenso e affascinante sonno.


10-08-2011

A Buggio lascio una caviglia, che spero di ritrovare domattina al suono della sveglia. La vita nella frazione ligure è la perfetta sintesi di valori ormai smarriti: unione, passione, cordialità, generosità e altruismo.

Il ritorno al post-modernismo offre la consueta monotonia fatta di distacco, individualismo e assenza di fiducia, che in ogni assemblamento urbano fondato sul commercio è possibile rilevare.

Basta un breve ma intenso viaggio in corriera ad offrirmi immagini antiche, ormai sbiadite, foto a colori di una realtà in bianco e nero. L'ascesa dal mare verso il Colle di Nava evoca ricordi purtroppo lontani, di un mondo più tranquillo e di una vita più lenta, slegata da questo frenetico automobilismo attuale.

Il pullman come spazio di socialità, il termine della corsa come l'apertura verso il domani.


11-08-2011

Disperso sui Monti Liguri, mi affido allo scarso senso di orientamento e alla bibbia di Andrea Parodi. Meglio non soffocare le autostoppistiche pulsioni e farmi “accompagnare”, verso l'abitato di Ormea, da una gentile coppia di tecnici operanti nel settore ponteggi.

Mi interrogo sulla percezione della misura.


12-08-2011

Condizioni climatiche ideali mi conducono al Colle di Scravaion, mentre un'atmosfera di calma e tranquillità popola Bardineto, territorio collinare a pochi passi dall'Alta Via.

Sono le premesse ideali per riflettere sui vizi e gli eccessi della società moderna, così incline alla dipendenza dalla tecnologia, talmente pigra da rigettare i mezzi di locomozione di una volta. A piedi percorro strade sterrate, lentamente abbandono edifici fatiscenti che un tempo furono luogo di aggregazione, rimpiango un'era che non ho avuto il piacere di vivere.

Osservo con meraviglia le pale eoliche di Colle San Bernardo, segno tangibile del fatto che uno sviluppo ecosostenibile è possibile.


13-08-2011

Il sapore agreste di una cascina ai piedi del Colle San Giacomo, a pochi passi da Finale Ligure. La cristianità che contraddistingue questo cammino, portatrice di sani valori ben distanti da questo maledetto capitalistico cattolicesimo. L'onore di essere accompagnato, seppur per un breve tratto, dal carisma e dalla gentilezza del monumentale Paolo Ponzo.


14-08-2011

Nella desolazione della camera 5 dell'Albergo Ligure, la cui conformazione ricorda una piccola cella d'isolamento, lotto con i primi evidenti segni di cedimento. Rimando a domani ogni decisione sul possibile abbandono dei Monti, abbozzando una scelta che mai vorrei prendere, ma che potrebbe rivelarsi necessaria viste le precarie condizioni fisiche.

Il degrado della stazione di Albisola, la musica diffusa da un debole e distorto altoparlante, è un'immagine da “Nuovo Cinema Paradiso” che difficilmente dimenticherò.


15-08-2011

Ci sono decisioni che vengono prese col cuore, motore dei nostri sentimenti e delle nostre passioni. Spesso entrano in contrasto con quanto potrebbe scaturire da un lungo ragionamento prodotto dal nostro intelletto, il quale considera “a freddo” molte più variabili.

Anche in questo caso mi sento di affidarmi alla ragione, perciò abbandono seppur a malincuore il cammino, con la speranza di poterlo riprendere un giorno nelle migliori condizioni.



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