Dalle 16 alle 18 la sala si trasformerà in uno uno spazio dedicato ai più piccoli e ai testi scritti e illustrati per loro.

Oltre a leggere, vedere e ascoltare, si potrà anche scambiare; sarà, infatti, allestito un mercatino del libro usato a partecipazione libera e gratuita. Chi lo desidera potrà portare i suoi libri 'vecchi' da scambiare.

Il mercatino è rivolto solamente ai libri per l'infanzia



Ausilia Minasi nasce a Cesarò (ME) ma fin dall’età di 3 anni vive in Brianza, affrontando tutta la difficile storia di integrazione degli emigranti. Già in tenera età si dimostra bambina ribelle, tanto da essere soprannominata “lotta continua”, in realtà la sua ribellione stava solo dentro una sensibilità eccessiva, che la porta maturando, ad amare la poesia in ogni sua espressione. Ora vive sulle belle e suggestive colline di Ello (LC) con il marito e i due figli. Adora i bambini e per questo fa la tata.

In alcuni momenti di riflessione, la poetessa ha l’ispirazione di mettere in scena le sue poesie, ispirando la nipote, Caterina Grasselli, a trasformare la poesia in disegno. Da questo: nasce l’idea di mettere,  in scena con mimica di collaboratori dilettanti, proiezione dell’arte e lettura delle poesie, detta anche "Poesia Vestita" (i costumi, infatti, sono creati dalla sorella di Ausilia , Teresa Maria)

Da tutto ciò nasce una compagnia teatrale intitolata “Origano Selvatico”, dovuta ai lontani ricordi dei profumi della terra d’origine della poetessa: la Sicilia. 

Alcune di queste poesie sono state raccolte in un primo spettacolo intitolato “Arte, Poesia e Profumo di Zagara”, che gira per i teatri ospitanti del Nord Lombardia (fino ad ora) da un anno e mezzo. Tra queste poesie, alcune  vengono recitate in dialetto siciliano. Il suo ultimo libro, pubblicato nell'ottobre del 2011, si intitola "Raccoglimi un fiore".



Vorrei accarezzarti il cuore
e con il soffio leggero del vento
spostare il buio che t'allontana.
Di povere vesti si scalda il mio corpo
ma di nobie vino
si bagnan le lebbra
con te qui vicino...





Gianni Pellegatta e’ nato a Lecco nel 1971. Laureato in Ingegneria Gestionale ha una grandissima passione per la musica. "L’inconfondibile odore di lago" e’ il suo primo libro e "Finalmente la mia vita a posto" e' il suo secondo libro.

L'INCONFONDIBILE ODORE DI LAGO

Licia e Marta erano inseparabili. Si preparavano a diventare maggiorenni, cogliendo il meglio dalla vita. I loro nuovi amici erano tutti benestanti. Belle auto, divertimenti e nessun problema economico. Inizia il viaggio introspettivo delle due ragazze alla scoperta dei veri valori della vita. Ma il destino... "Romanzo leggero e scorrevole, incentrato sull'amicizia di due ragazze, Licia e Marta, diverse tra loro ma in sintonia, legate da un sentimento di affetto e di reciproca stima. Nonostante siano attratte entrambe dallo stesso ragazzo, il loro legame resiste anche a fronte di numerose peripezie e disavventure. Episodi divertenti e spensierati si alternano a situazioni di tensione o di riflessione ed introspezione". 


FINALMENTE LA MIA VITA A POSTO

Una moglie dolce ed apprensiva, un nuovo lavoro, i rapporti con i nuovi colleghi, l'amicizia con Debora,un viaggio importante, un conflitto internazionale incipiente. La vita di Fabio e' sicuramente intensa e sempre in salita. Fino al momento in cui, con soddisfazione, puo' finalmente dire: "Ho messo la mia vita a posto".

"Fabio e' costantemente alla ricerca di stabilita' e sicurezza. Investe le sue energie nella ricerca di un nuovo lavoro, nonostante questo passo comporti l'ineluttabile esigenza di abbandonare tante certezze e di doversi rimettere completamente in gioco. Fabio e' innamorato della sua Betty, ragazza determinata, talvolta eccessivamente fragile, qualche volta volubile, ma capace di mostrarsi una compagna dolce e premurosa. La vita di Fabio non e' facile. Il suo desiderio di tornare ad essere "protagonista" del proprio lavoro lo portera' ad affrontare diverse situazioni difficoltose e spesso disarmanti. Il tutto ulteriormente complicato ed inasprito da una pessima situazione internazionale contingente. Non mancheranno momenti di introspezione e di profonda riflessione, finalizzati a riportare un po' di luce e chiarezza e scongiurare ogni tristezza e scoramento.  Ma la pervicacia, l'impegno, l'onesta' ed il sicuro sostegno di Betty saranno gli ingredienti che Fabio adottera' per perseguire il suo obiettivo e raggiungere finalmente il giusto livello di realizzazione e serenita', che da troppo tempo gli erano scivolate via. E per poter finalmente dire: <<Ho messo la mia vita a posto>>."




Francesco Ratti  nasce nel 1982 a Oggiono. Attualmente vive a Dolzago, nella Brianza lecchese, paese che considera il “centro” della propria esistenza e che ogni giorno si impegna a migliorare, con alacre attività all'interno dell'associazione Vividolzago. Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano, è attualmente impiegato nel settore dell'amministrazione del personale, lavoro che gli permette un'esistenza libera e dignitosa pur senza eccessi.

Giocatore sin da bambino, ora allenatore, è quella che si può definire una “vittima” dello sport più popolare al mondo. Attento studioso dei mutamenti che il calcio ha subito nel corso degli anni, si appassiona alla tattica e, attraverso le manifestazioni locali e i social network, diffonde il suo credo calcistico che vede non più la fisicità, ma il gesto tecnico al servizio della tattica.

Profondo conoscitore della storia politica e calcistica dell’America Latina, è cofondatore del blog futbolandia.ilcannocchiale.it e ha collaborato con alcuni portali web. E' caporedattore del periodico locale Dolzago Informa, che prova non senza difficoltà a estrarre dai canoni stringenti dell'informatore comunale. Si ispira a fuoriclasse della letteratura quali Galeano e Soriano, pur senza volersi ascrivere al loro genere. Spera di riuscire a pubblicare, nel giro di poco tempo, il suo primo saggio sulla storia del calcio.

Amante della bicicletta e delle camminate in montagna, detesta l'utilizzo dell'automobile. Adora le serate in compagnia e, al contempo, rifugiarsi nella solitudine di un buon libro, rum e Cohiba. Ribelle e fuggitivo, sogna un mondo più equo e giusto.





Il vero protagonista della serata sarà il pubblico, che parteciperà attivamente alla serata leggendo e interpretando una pagina, un passo, uno stralcio di un libro, opera o poesia del proprio autore preferito.

La serata non ha un tema particolare, e per questo motivo chi ha voglia di leggere può liberamente portare un libro qualsiasi, di un autore qualsiasi.

La lettura dei brani sarà accompagnata da un eventuale discussione o intervento da parte del pubblico, ma soprattutto sarà interessante capire la motivazione che avrà spinto il lettore a portare quello specifico libro.